A proposito di differenziata

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Dalle percentuali di differenziata pubblicate sul Resto del Carlino del 18 Luglio, impariamo che a Marzo 2015, quando le calotte non erano ancora applicate sui cassonetti, i cittadini di Castenaso differenziavano già il 61%; la percentuale di differenziazione di Giugno del 63,6% implica che il valore aggiunto dei dispositivi è per ora pari al 2,6%, un successo ? Forse il merito potrebbe andare ai cittadini virtuosi di Castenaso ma non alle calotte sui cassonetti, comunque chiederemo di approfondire in consiglio per quale motivo la differenziata passi da 51% a 61% senza che nessuno faccia nulla. Chi si è informato sull’ argomento inoltre sa che questa soluzione adottata dalla giunta ha una contropartita, non solo la pazienza dei cittadini ma anche l’ “inquinamento” della raccolta differenziata, assieme alla plastica o all’ umido vengono conferiti sacchetti di indifferenziata per frustrazione, i volumi grossi non entrano nelle calotte.

Anche a buon senso la strategia di migliorare la raccolta differenziata non può essere avere un buco più piccolo nel cassonetto; a tal proposito Legambiente ha recentemente organizzato ad Imola un seminario per amministratori pubblici con tema gestione rifiuti nei comuni, proponendo relatori eccellenti come Rossano Ercolini (premiato da Obama con il Goldman Environmental Prize e padre della strategia rifiuti zero), esponenti dell’ associazione Rifiuti Zero ed altri ancora per spiegare agli amministratori quali siano i metodi per raccogliere i rifiuti salvaguardando ecologia e denaro pubblico, da Castenaso amministratori non pervenuti se non i soliti 5 stelle; inascoltati gli esperti non rimane che seguire Hera, cioè chi con la gestione dei rifiuti deve fare business, bruciare per incassare incentivi e vendere energia. Riproponiamo la solita domanda: perchè non seguire l’ amministrazione di San Lazzaro che ha sposato la strategia Rifiuti Zero ?