Castenaso, nuova piscina: i conti non tornano

Alla domanda “Volete una piscina nuova a Castenaso a costo zero?” tutti hanno risposto “si”. Noi compresi.
 Ma la spiegazione fornita dai rappresentanti della Rari Nantes s.r.l. su come reperire il capitale necessario alla realizzazione dell’opera non ci ha rassicurato (1,2 Ml chiesto ai cittadini e 3,5 Ml chiesto alle banche), il rischio di ritrovarci con l’ennesima opera incompiuta che graverebbe sulle spalle del Comune ci ha spaventato.
 Ecco perché abbiamo raccolto i dati del piano economico-finanziario della Rari Nantes s.r.l. e li abbiamo inseriti in un software di rating di bilancio. 
I risultati sono MOLTO preoccupanti e i conti, appunto, non tornano.


I report completi sono scaricabili qui


In sintesi, abbiamo elaborato 4 ipotesi

  1. La situazione reale rilevata al 31/12/2013, prima della richiesta dei finanziamenti e dell’inizio dell’attività. Il rating è CCC+ (impresa fortemente vulnerabile) con probabilità di default molto alta. Ovvio, l’attività non è ancora iniziata e se le banche concederanno il mutuo (nonostante questi indicatori negativi…improbabile) i ricavi permetteranno di rimborsare i debiti. Ma è proprio vero? Vediamo le ipotesi successive.
  2. Il piano previsionale esposto dalla Rari Nantes. 3,5 milioni di mutuo bancario, 870.000 euro di prestito sociale da raccogliere fra i cittadini e 330.000 euro di aumento di capitale tramite azionariato popolare (quindi sempre raccolti fra cittadini ed aziende del territorio). Si prevede un utile annuo di 380.000 euro. Gli indicatori restano assolutamente negativi. Il rating diventa B (azienda sensibilmente vulnerabile a condizioni avverse) con probabilità di default molto alta, situazione di grave pericolo e struttura finanziaria gravemente squilibrata. In altre parole, un’azienda priva di capitale e basata esclusivamente sull’indebitamento è troppo esposta alle situazioni di crisi. Si tratta di un rischio troppo elevato.
  3. Ipotesi simile alla 2, ma da noi corretta con le imposte sul reddito e con gli interessi passivi che non figurano nel piano della Rari Nantes, ma dovranno invece essere considerati. Risultati ancora peggiori, ed il rating scende a B- .
  4. Rispetto al punto 3 si ipotizza un aumento di capitale sociale molto più consistente. Gli 870.000 euro non vengono raccolti come prestito sociale ma come sottoscrizione di capitale (i cittadini quindi non potranno chiederne la restituzione) ed in più viene reperito un ulteriore milione, sempre a titolo di aumento di capitale. Alcuni indicatori restano insufficienti, la probabilità di default è ancora molto alta, ma il rating sale a BB+ (azienda in grado di affrontare i debiti a breve termine ma non quelli a medio lungo termine). In altre parole, un apporto di capitale di 2,2 milioni contro i 330.000 proposti sarebbe ancora insufficiente ma potrebbe permettere di iniziare l’attività con qualche speranza.

Non vogliamo essere il movimento del “no” ma quello dell’”invece”; ad ogni proposta non condivisibile non vogliamo opporre un semplice rifiuto, ma proporre un’alternativa. In base ai dati sopra esposti sembra evidente che il progetto piscina possa essere portato avanti solo a queste condizioni:

  • Il capitale sociale sottoscritto e versato dovrà superare i 2 milioni di euro, quindi dovrà essere sondata la possibilità di reperire altri soci privati e/o pubblici.
  • I comuni di Castenaso, Budrio e Granarolo dovranno collaborare ad un unico progetto per evitare iniziative concorrenti che sarebbero dannose per tutti.(Vedi progetto piscina in via del Frullo, sostenuto da Budrio e Granarolo).

In mancanza di queste condizioni occorre rinunciare ad un “sogno” che potrebbe trasformarsi in un incubo per i contribuenti di Castenaso.