Micromobilita elettrica sostenibile, a Castenaso non è una realtà!

Una delle molte leggi nate dal governo giallo-verde e completate dal governo giallo-rosso permetterebbe l’uso regolamentato di mezzi tipo segway, monoruota o hoverboard  sulle piste ciclabili e sulle strade col limite di 30km/h.

Lo scopo principale è di facilitare gli spostamenti individuali casa-scuola, casa-lavoro, casa-mezzi pubblici sostituendo l’uso dell’automobile.

Torniamo al condizionale, “permetterebbe”, perché la legge prevede che sia il singolo comune a dare il consenso finale, identificando quali siano le strade percorribili apponendo l’apposita segnaletica.

Noi M5S abbiamo richiesto al consiglio comunale di iniziare ad attivarsi a tale proposito con una mozione discussa il 28/01/2020.

Mozione che è stata prontamente respinta dai consiglieri di maggioranza di “Prima Castenaso” con motivazioni come: “in fondo non si usano”, “il costo della segnaletica” ma la più bella ” la legge è in evoluzione “, riferendosi alla nuova normativa che equipara i monopattini alle biciclette, come se leggi vecchie di 50 anni non possano essere migliorabili e quindi “tutte le leggi sono in evoluzione”.

Di fatto, almeno per ora, a Castenaso la micromobilità elettrica è bandita.

Mi sorge il dubbio che ci possa essere un motivo più importante per non approvare una mozione così semplice, forse perché non è farina del loro sacco?

Dov’è finito l’impegno del Sindaco ad ascoltare le opposizioni?

Ps. Aggiungo un grazie al gruppo politico di opposizione “Castenaso si cambia” che ha votato a favore. Non aggiungo invece ringraziamenti ai gruppi di opposizione che si sono astenuti, rinnegando a mio avviso parte del loro programma elettorale.

(a cura di Luca Salvagni)

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