A chi spetta valutare la competenza dei politici?

L’arena politica ultimamente assomiglia sempre più ad un Colosseo, dove i gladiatori usano qualsiasi oggetto per colpirsi, qualsiasi strumento per sbarazzarsi degli avversari.

Una delle armi propagandistiche che riscuotono maggiore successo è l’accusa di incompetenza. Chi ritiene, a proprio insindacabile giudizio, di essere più esperto dei propri concorrenti politici non risparmia loro accuse di incapacità e di cialtroneria, che vengono poi sottoposte al severo giudizio delle Rete: chi ottiene più “like” vince questa gara, tanto appassionante quanto poco indicativa nel merito.

Ma esistono criteri oggettivi per valutare la competenza di un politico? Chi deve esprimere un simile giudizio?

Un medico deve essere in possesso di una laurea, deve poter dimostrare di avere svolto una eventuale specializzazione, l’iscrizione all’Ordine comporta una serie di obblighi formativi e deontologici. E un politico?

Una laurea in legge o in scienze politiche è sicuramente un buon punto di partenza, ma per certi aspetti non è sufficiente e per altri non è indispensabile. Attualmente sono in possesso di laurea circa il 70% dei deputati ed il 50% dei senatori. I parlamentari che possiedono mediamente il titolo di studio più alto nell’attuale legislatura sono quelli del Movimento 5 Stelle.

Avere un’esperienza manageriale in aziende, onlus o associazioni di categoria denota probabilmente una capacità di affrontare argomenti complessi e di gestire il lavoro dei propri collaboratori. Ma sull’altro piatto della bilancia dobbiamo mettere l’influenza che quell’attività ha avuto sulla formazione culturale di chi chiede una responsabilità di governo. Chi è stato dirigente di una banca è sicuramente competente in materia di finanza, ma rischia di avere una posizione di parte quando si tratterà di regolamentare il mercato finanziario. Chi svolge attività d’impresa nel settore dell’incenerimento dei rifiuti non sarà forse la persona più adatta a promuovere la raccolta porta a porta.

Probabilmente non esiste una risposta definitiva a tutte queste domande.

Riportiamo alcune interessanti considerazioni  del prof. Pascuzzi, docente di Diritto all’Università di Trento.

http://www.giovannipascuzzi.it/index.php/blog/255-chi-e-il-politico-competente?jjj=1547889330994