Castenaso respinge la fusione

Vogliamo pubblicare una serie di ringraziamenti. L’elenco è lungo, ma il 7 ottobre è stata una giornata veramente speciale.

Grazie a tutti i 6.342 elettori di Castenaso che sono andati alle urne, indipendentemente dal loro voto. E’ importante essere presenti quando si prendono decisioni come questa, qualunque sia l’opinione espressa.

Grazie ai 4.923 elettori che hanno condiviso la nostra scelta, permettendoci di conservare un presidio di democrazia come il nostro Comune. Sono riusciti a mantenere la barra dritta senza farsi incantare dalle sirene di opportunità economiche ed efficientamenti organizzativi inesistenti.

Grazie a tutti gli attivisti M5S che per due anni hanno lavorato gratuitamente per diffondere quelle informazioni che l’Amministrazione cercava di nascondere o confutare. Senza mezzi economici a nostra disposizione abbiamo ottenuto un risultato superiore a quello di chi ha usato le risorse pubbliche per i propri fini.

Ringraziamo i nostri consiglieri regionali, in particolare Silvia Piccinini, per avere sempre dedicato la massima attenzione a Castenaso ed averci aiutati in tutti i modi possibili.

Un ringraziamento a tutti i consiglieri di opposizione di Castenaso e Granarolo ed all’on. Bignami, sensibilizzato sull’argomento; abbiamo dimostrato che, quando la tematica è veramente importante, una collaborazione è possibile anche fra chi segue percorsi politici molto diversi.

Forse il ringraziamento principale deve andare ai cittadini del Comitato No fusione; hanno confermato che l’attaccamento alla propria comunità è il modo migliore per impedire forzature e derive imposte da una politica che non ci appartiene. Grazie ai quattro cittadini che hanno sostenuto la “prova del fuoco” del confronto di Granarolo, come e meglio di politici consumati.

Preziosissime si sono rivelate le testimonianze del prof. Pazzagli e del consigliere di Valsamoggia Rimondi.

Ora si volta pagina.

Per almeno tre anni siamo stati costretti ad impegnare tutto il nostro tempo in difesa delle nostre istituzioni, prima bloccando la riforma costituzionale nel 2016, poi sventando la fusione. Qualcuno ora chiede le dimissioni del Sindaco. Noi pensiamo che Sindaco e Giunta, anche se decideranno di rimanere al proprio posto fino a maggio, non siano legittimati politicamente a fare nulla che non sia ordinaria amministrazione.

Ora bisogna cambiare; non siamo quelli del No a qualsiasi cosa, abbiamo un’idea ben precisa di progresso e di futuro, che molto semplicemente è diversa da quella di chi ci sta amministrando oggi. A maggio ci saranno le elezioni amministrative, sarà un’ottima occasione per fare qualche esempio di progetti a cui si potrà dire finalmente Si.