Jobs Act: più utili, meno diritti per i cittadini

Fra pochi giorni sarà pubblicato il testo definitivo dell’ennesima riforma del lavoro, questa volta denominata Jobs Act, espressione che si potrebbe tradurre con “voi italiani non meritate nemmeno che per definire una riforma del lavoro si usi la vostra lingua”.
In sintesi le novità principali saranno queste:
1) Per le nuove assunzioni non si pagheranno i contributi per i primi tre anni, a certe condizioni. Non si tratta di una rivoluzione, in precedenza c’erano altre agevolazioni per disoccupati ed iscritti alle liste di mobilità, che ora verranno abolite. In pratica si tratta di una forma di inserimento agevolato in azienda. Pur venendo da Renzi, è comunque un provvedimento condivisibile perché può favorire la ricollocazione di lavoratori di qualsiasi età. Giudizio parzialmente positivo.
2) Contratto a tutele crescenti. In soldoni, il diritto di non essere licenziati ingiustamente viene “monetizzato”: 1,5 mensilità per ogni anno di servizio. Pagando, ti posso licenziare quando voglio. Questo polverizza l’articolo 18 ed è una forma di pressione molto pesante sui lavoratori, che rischia di condizionare lo svolgimento dell’intero rapporto di lavoro. “Scusi, perché qui in azienda non usiamo i dispositivi di sicurezza?” “Perché non ne ho voglia, e tu sei licenziato. Qualcun altro ha da ridire sui dispositivi di sicurezza?”. Giudizio pessimo.
3) I contratti di collaborazione non avranno più il “progetto”, quindi si potranno fare con meno vincoli. Qualcuno ha detto che verranno aboliti, ma non è così. Giudizio pessimo.
4) I lavoratori potranno essere demansionati, cioè adibiti a mansioni più basse delle precedenti. Da un lato è una forma di elasticità, dall’altro anche questo si presta a soprusi. “Caro dirigente, non ti va di fare un bilancio falso? Non c’è problema, da domani fai le pulizie”. Giudizio negativo.
5) Si potranno fare controlli a distanza senza chiedere autorizzazione al sindacato, un passaggio burocratico che a volte si è prestato ad abusi. Ma così i lavoratori potranno essere mortificati con l’uso delle telecamere. Giudizio negativo.
6) Il gruppo di lavoro che sta preparando il testo è composto quasi esclusivamente da economisti, mentre i giuristi e gli esperti di diritto sono una minoranza. Il che la dice lunga sul fatto che il loro obiettivo è ottenere più utili e meno diritti.