Messaggio sab mag 17, 2014 6:52 am

La nuova piscina: sogno o progetto?

Abbiamo ascoltato con interesse la relazione dell’avvocato Dalle Nogare, rappresentante della Rari Nantes, sul progetto di una nuova piscina da realizzare in via dello Sport.
Ricordiamo che si tratta di un progetto condiviso non solo dalla Giunta uscente, ma dall’intero Consiglio Comunale; infatti alcune fasi propedeutiche, come la variante al POC, sono state approvate anche con l’appoggio dei nostri consiglieri.

Purtroppo i nostri dubbi, che avevamo già espresso nei giorni scorsi, sono usciti rafforzati da questo incontro. In estrema sintesi consideriamo il progetto troppo fragile dal punto di vista finanziario, per questi motivi:
- Il costo complessivo previsto per la realizzazione dell’impianto, circa 4.7 mln, dovrebbe essere coperto esclusivamente con mutui bancari (3.5 mln) e ricorso all’azionariato popolare ed alla contribuzione di privati ed imprese (1.2 mln). Il Comune interverrebbe solo per la concessione del terreno mentre la società Amici della Rari Nantes per Castenaso SRL non fornirebbe capitali ma si occuperebbe esclusivamente della gestione. Un progetto di queste dimensioni, basato sostanzialmente sull’indebitamento, può avere successo solo in presenza di un afflusso di utenti molto alto. E comporta costi rilevanti in interessi.
- Le stime sul numero previsto di utenti (oltre 27.000 all’anno) sembrano troppo ottimistiche, soprattutto se consideriamo che esiste un progetto concomitante dei Comuni di Budrio e Granarolo per la realizzazione di un’altra piscina nei pressi dell’inceneritore del Frullo, quindi a circa 2 km da via dello Sport. Nella pur improbabile ipotesi che entrambi gli impianti vengano realizzati, il bacino di utenza si dimezzerebbe ed una delle iniziative (o entrambe) si tradurrebbe in un disastroso insuccesso finanziario.

E’ vero che ogni nuova impresa comporta un rischio; ma il Comune non è un’impresa.

La presenza di una piscina sul nostro territorio è senz’altro auspicabile, ma nell’ordine delle nostre priorità non è al primo posto. Mentre i rischi potenziali che vengono messi in gioco gravano tutti sulla cittadinanza: se le entrate non dovessero coprire i costi, fra pochi anni potremmo ritrovarci in carico un impianto inutilizzato da riconvertire. Ed i costi, che il Comune non sostiene oggi, ricadrebbero sulle prossime amministrazioni.
E ancora: quando si chiede ai cittadini ed alle imprese un contributo economico occorre stabilire un ordine delle priorità. Per Castenaso tutte le risorse disponibili vanno concentrate sulla soluzione dei problemi più urgenti, in questo ordine:
1 – Edilizia scolastica. Se ci rivolgiamo ai cittadini per chiedere finanziamenti straordinari, questi andrebbero destinati con precedenza alla messa in sicurezza delle scuole. I sogni vengono dopo.
2 – Inquinamento. Alla nostra obiezione sull’esistenza del progetto Frullo, l’avvocato ha risposto giustamente “e chi andrebbe a fare il bagno sotto un inceneritore?”. Condividiamo, ma non dimentichiamo che le nostre case sono distanti appena poche centinaia di metri dall’inceneritore, e che respiriamo 24 ore al giorno. Impegnamoci a ridurre i rifiuti indifferenziati, anche se questo dovesse comportare un investimento iniziale.
3 – Piscina intercomunale. Per non esporre gli investitori ad un rischio eccessivo occorre riavviare il dialogo con i Comuni limitrofi e le rispettive cittadinanze per porre fine a questa assurda “guerra delle piscine” e portare avanti un progetto condiviso.

Chiediamo l’appoggio di tutti gli elettori per metterci in condizione, nei prossimi cinque anni, di sviluppare questi progetti in modo serio e responsabile.