La sicurezza degli edifici scolastici

Ormai da troppi anni l’Amministrazione comunale di Castenaso affronta il tema della sicurezza degli edifici scolastici limitandosi a promettere un nuovo Polo, senza mai precisare in quale anno verrà realizzato né con quali fondi verrà finanziato.

Il programma triennale delle opere pubbliche 2017-2019 approvato nello scorso dicembre non fa menzione del Polo scolastico, la sua costruzione non è prevista nemmeno in parte. Ed il mandato dell’attuale giunta scade proprio nel 2019; il che significa, salvo imprevisti, che uno degli obiettivi prioritari di questa giunta si può già considerare mancato.

Diventa allora ingiustificabile il rifiuto opposto alle nostre proposte, avanzate fin dalla campagna elettorale del 2014, di interventi di manutenzione sul patrimonio edilizio esistente. Quando ci è stato comunicato che il vecchio palazzo comunale di Piazza Bassi verrà ristrutturato (al costo di 864.000 euro!) abbiamo subito chiesto che questi locali vengano usati per ospitare attività scolastiche, ma dalla maggioranza ci è giunto il solito divieto: “non ce n’è bisogno, faremo il Polo”. Più di 200.000 euro sono stati messi a bilancio per il solo progetto della nuova scuola, ma tutte le richieste di finanziamenti pubblici presentate finora non hanno dato risultati.

A questo punto un amministratore responsabile si deve porre una domanda: possiamo permetterci di aspettare così tanto? Abbiamo deciso di vederci chiaro, di capire quanto è grave la situazione e quanto urgenti sono i provvedimenti da prendere.

Con un’interpellanza di novembre abbiamo chiesto copia di tutta la documentazione relativa agli edifici scolastici: agibilità, certificato di prevenzione incendi, conformità dell’impianto elettrico e soprattutto la valutazione sismica. Quest’ultimo infatti è il punto che ci sta più a cuore: tutti sappiamo che il territorio in cui viviamo non può più essere considerato esente da terremoti e che questi ultimi devono ormai essere considerati anzi come una quotidianità con cui convivere. Senza inutili allarmismi, ma con la consapevolezza che il problema della prevenzione deve essere spostato in cima alla scala delle nostre priorità.

Stiamo controllando a fondo la documentazione che ci è stata consegnata; dopo avere individuato le criticità principali chiederemo che l’attuale maggioranza esca da questa inaccettabile impasse e ci dica “come” e soprattutto “quando” pensa di affrontare questo problema. Nel 2012 il Polo scolastico era stato definito “la scuola del futuro”. Oggi, dopo cinque anni, nel futuro ci siamo già; e le risposte non devono più farsi attendere.